FONTE:
REPUBBLICA.IT
Chi non dorme o dorme
male rischia depressione, malesseri fisici e progressivo deterioramento dei
rapporti familiari e sociali. Non è la prima volta che Repubblica lancia l'
allarme sonno, ma oggi c' è una ragione in più per parlarne. Marzo è il mese che
celebra il sonno e in tutta Italia il 21 è la giornata dedicata al Dormire sano,
promossa dalla Associazione italiana di Medicina del sonno. Sul tema si mobilita
anche Napoli attraverso l' Unità operativa Salute Mentale (Chiaia, Posillipo)
diretta da Claudio Petrella che, durante il mese di aprile aprirà l' ambulatorio
Disturbi del Sonno ai consulti gratuiti una mattina a settimana: la prima
martedì 6 aprile (dalle 10 alle 14) in via Monte di Dio 25 (pren.
081/254.70.62). In particolare, quest' anno, l' Aims punta sulle ripercussioni
dell' insonnia sul tono dell' umore. «Non riuscire a dormire nelle ore
notturne», spiega la responsabile dell' ambulatorio Antonella Scorza,
«condiziona la qualità della vita. Ci capita spesso di parlare con soggetti,
anche giovani, che si rivolgono a noi perché in casa non riesco a controllarmi e
basta un niente per farmi scattare. è il primo segnale del mancato recupero
dell' organismo: se il sonno non è ristoratore, il giorno successivo si resta
senza il suo effetto protettivo con conseguenze sull' equilibrio psico-fisico».
In che modo lo specialista può intervenire e, soprattutto, ristabilire le
condizioni di sonno fisiologico? «Prima di tutto bisogna valutare se si tratta
di un problema di quantità o di qualità: spesso dormite sono sufficienti, ma la
percezione soggettiva è negativa», risponde la specialista, «poi si indaga su
numero e durata dei risvegli, e su eventuali crisi di angoscia da incubi. I
nostri interventi mirano all' informazione e all' educazione: dal rispetto del
ritmo circadiano ad un' alimentazione corretta (riduzione alcolici, pasti poco
abbondanti, attendere i tempi della digestione prima di andare a letto ed
evitare attività sportiva). Al contrario, vanno consigliati bagno caldo, tisane
e quanto favorisca il relax. Se ciò non basta, ci si indirizza verso terapie che
non creano dipendenza e non si ripercuotono nel quotidiano, come gli ipnotici
non benzodiazepinici di ultima generazione». Ma l' insonnia può anche
rappresentare la spia di altre patologie: neurologiche o internistiche. La più
pericolosa è la sindrome delle apnee notturne: tipica dei russatori, è
caratterizzata da pause del respiro durante il sonno che provocano riduzione
dell' ossigeno nel sangue con gravi ripercussioni sul cervello e su altri
organi. «Chi ne è affetto», sottolineano Fausto De Michele e Carmine Cavaliere
dalla Fisiolopatologia respiratoria del Cardarelli diretta da Franco Iodice,
«paga le conseguenze anche durante la giornata: ci si può addormentare al
volante o al proprio tavolo di lavoro. Necessari l' esame polisonnografico e, in
alcuni casi, la prescrizione dell' apparecchio di ventilazione notturna che
disostruisca le vie aeree durante le apnee notturne (infoline: 081/747.33.53».
Ecco gli altri centri. III Pneumologia del Monaldi, Pneumologia di Caserta,
Fisiopatologia del Moscati di Avellino, Fisiopatologia ospedale Cava dei Tirreni
diretto da Mario Ploverino (089/34.43.34, ospedale S. Maria della Speranza di
Battipaglia (0828/67.42.32)