FONTE:
REPUBBLICA.IT
PARIGI
- Dormire male non è una questione personale, non è un fastidioso problema
individuale, ma un affare che riguarda tutta la società, la salute pubblica, la
sicurezza. Il governo ne è convinto e per aiutare i venti milioni di francesi
con disturbi del sonno ha lanciato una campagna da sette milioni di euro: «Non
dobbiamo più banalizzare il sonno», ha detto il ministro della Sanità, Xavier
Bertrand. Il quale ha annunciato, tra l' altro, la sperimentazione della siesta
al lavoro: un pisolino di un quarto d' ora che sarà introdotto nelle aziende che
si offriranno volontarie. «Questo aspetto non dev' essere un tabù - ha
martellato Bertrand - Voglio dei dati seri su questa pratica, su come è
accettata dalle imprese e percepita dai dipendenti, sui risultati concreti in
termini di sanità pubblica e di organizzazione del lavoro. Se il risultato sarà
positivo, non esiterò a promuovere questo concetto». Anche se nessuno lo dice,
all' origine della battaglia contro l' insonnia più o meno grave è l' abuso nei
consumi di sonniferi: 68 milioni di scatole sono smerciate ogni anno dalle
farmacie e pesano sui conti del servizio sanitario. Ma nessuno ha un rimedio
miracoloso. La mancanza di sonno si può combattere solo con la prevenzione, la
persuasione, l' educazione. Un' igiene di vita quotidiana è insomma
indispensabile e una parte del programma è dedicata a bambini ed adolescenti:
gli insegnanti riceveranno una formazione specifica e i genitori dovranno
riprendere il loro ruolo di educatori in materia di sonno. Per il resto, il
personale sanitario sarà sensibilizzato al problema e una massiccia campagna di
informazione sarà lanciata nei prossimi mesi per spingere i francesi che dormono
male a parlare del problema con il proprio medico. Nel corso di quest' anno, sei
milioni di euro verranno consacrati all' informazione e alla formazione sul
sonno; 500 mila euro saranno devoluti allo sviluppo dei centri del sonno; tra i
400 e i 600 mila euro andranno alla ricerca. Per combattere il rumore, una delle
prime cause della mancanza di sonno, nei prossimi tre anni verrà migliorata l'
acustica di 500 sale di riposo nelle scuole materne e di altrettante sale negli
asili nido. Durante il 2007 verranno lanciate alcune campagne di
sensibilizzazione: manifesti, spot radiofonici, una campagna sulla sonnolenza al
volante (ritenuta responsabile del 20-30 per cento degli incidenti stradali).
Sul sito del ministero della Sanità è stato pubblicato un "passaporto per il
sonno", che illustra le regole per dormire bene, e il servizio sanitario invierà
a tutti gli assicurati un opuscolo dedicato all' argomento. Sarà infine
verificato lo stato dei centri del sonno, mal ripartiti sul territorio nazionale
e non tutti riconosciuti ufficialmente. Il problema principale, tuttavia, resta
il comportamento individuale. Rispetto all' inizio del Novecento, i francesi
hanno perso due ore di sonno. Tutto converge a ridurre le ore di riposo: il
rumore, in primo luogo, fenomeno particolarmente importante nella regione
parigina, dove vivono più di undici milioni di persone; la luce e soprattutto l'
eccessiva illuminazione delle zone urbane; l' aumento del tempo passato nei
trasporti, che riduce le ore di sonno. Ma a contribuire al fenomeno sono anche i
passatempi, come la televisione o internet, che spingono la gente ad andare a
letto più tardi. La campagna mira proprio a cambiare almeno alcuni
comportamenti: «In materia di sonno vale il principio: a ognuno secondo i suoi
bisogni - ha detto il ministro della Sanità - Ma per valutarli correttamente
bisogna saper interpretare i segni di fatica e capirli: bisogna ammettere che
dormire male non è normale. E' per questo che daremo ad ognuno i mezzi per
conoscere meglio il suo rapporto con il sonno e le regole elementari per dormire
bene».