FONTE:
REPUBBLICA.IT
Se avete
superato i 50 anni e soffrite un po' di insonnia, provate con l' esercizio
fisico che - come confermano nuovi studi - favorisce il sonno. Una moderata
attivita' funziona ed e' sicuramente piu' economica e meno dannosa del solito
sonnifero. Soprattutto per chi, a una certa eta' , ha maggiori difficolta' ad
addormentarsi e rischia di esagerare con i farmaci: basti pensare che alle
persone di mezza eta' e agli anziani, sebbene rappresentino soltanto il 12 per
cento della popolazione statunitense, e' rivolto il 35-40 per cento delle
prescrizioni di sedativi e ipnotici per somministrazioni a lungo termine. In
realta' , chi e' abituato al moto lo sa benissimo che dopo una passeggiata in
bicicletta o qualche salto in palestra il fisico e la psiche si rilassano e
predispongono a una bella dormita.
Ma oggi c' e' la prova scientifica della sua utilita' avanti negli anni. Abby C.
King e i suoi colleghi della Facolta' di Medicina della Stanford University, in
California, hanno determinato gli effetti dell' esercizio fisico moderato sulla
qualita' del sonno. Lo studio, pubblicato sul Jama (Journal of american medical
association), ha coinvolto 29 donne e 14 uomini tra i 50 e i 76 anni dalle
abitudini sedentarie, con moderati problemi di insonnia e non affetti da
disturbi cardiovascolari. A queste persone e' stato chiesto di praticare un
esercizio (principalmente aerobica in forma leggera) di 30-40 minuti al giorno
per 16 settimane consecutive. Ebbene, i ricercatori hanno osservato un
allungamento del sonno di circa un'ora e una riduzione di mezz' ora del tempo
medio impiegato per addormentarsi. Secondo gli studiosi, l' esercizio migliora
la qualita' del sonno in generale e i benefici permangono per tutta la giornata.
"I possibili meccanismi che spiegano questo vantaggio" spiegano i ricercatori
nell' articolo, "includono sia le variabili psicologiche, come lo stress e l'
ansia che possono rovinare il sonno, sia quelle fisiologiche, come gli effetti
positivi sul rilassamento muscolare e l' effetto termico del movimento". La
ginnastica e' un toccasana anche per coloro che soffrono di osteoartrite,
secondo quanto riportato da uno studio della Bowman Gray School of Medicine,
della statunitense Wake Forest University, che rivela gli effetti di un
programma strutturato di esercizi fisici sugli anziani affetti da osteoartrite
alle ginocchia. Questo secondo studio, anch' esso riportato dal Jama, e' stato
effettuato su 439 ultrasessantenni affetti da osteoartrite, dolori e lievi
disabilita' . Alcuni sono stati coinvolti in un programma di ginnastica della
durata di 18 mesi e altri in un progetto di educazione sanitaria. "In sintesi"
concludono gli autori della ricerca "i nostri dati dimostrano che gli esercizi
sono una terapia non farmacologica efficace che allevia il dolore e migliora la
funzione degli anziani con osteoartrite. Medici e operatori sanitari dovrebbero
prescrivere un programma di esercizi a intensita' moderata come parte del
trattamento sanitario per gli anziani con osteoartrite sintomatica alle
ginocchia". Perche' non considerare l' attivita' fisica un investimento? Si
chiede David M. Buchner, del Department of Health Services dell' Universita' di
Washington, a Seattle, nel suo editoriale sul Jama. "Poco meno del 10 per cento
delle donne sopra i 75 anni fuma", scrive Buchner "ma oltre il 70 per cento di
esse non sono sufficientemente attive e questo e' dovuto all' inattivita'
fisica, numero uno tra i problemi sanitari di questo gruppo. Se i risultati di
Ettinger sono generalizzabili, potremmo ottenere con un programma di ginnastica
di soli 18 mesi una riduzione del 50 per cento dell' incidenza di quello che e'
uno dei maggiori problemi sanitari tra gli anziani".