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Dormite, sarete più intelligenti
FONTE:
REPUBBLICA.IT
ROMA -
Credevate che dormire troppo fosse una imbarazzante perdita di tempo? Che essere
incapaci di rinunciare alle vostre almeno sette ore di sonno fosse indice di
scarsa vivacità mentale? Beh è finita: d' ora in poi nessuno potrà più guardarvi
con quell' aria da svegliati stupido, perché chi dorme poco - dicono gli
studiosi canadesi - mette a serio rischio la propria intelligenza. Coricarsi
tardi e svegliarsi presto è un errore. Un essere umano - per dare il meglio di
sé - ha bisogno di otto ore di sonno ogni notte. Stando allo studio, reso noto
ieri, ogni ora di sonno che si sottrae al corpo riduce di un punto o due il
proprio quoziente intellettivo. Una situazione che, nel giro di una settimana,
può portare una persona di abilità normali - ovvero sui 100 punti - ad uno stato
di semi-idiozia: tra i 70 e gli 80. Stracciando d' un colpo la leggendaria
figura del genio insonne e sorvolando sulle eccezioni (che come si sa,
confermano la regola), i ricercatori non nascondono le loro preoccupazioni per
una società che al sonno dedica sempre più scarsa attenzione, come fosse un
tempo morto, inerte, improduttivo. "La società odierna - precisa infatti il
professor Jim Horne, capo del centro di ricerca sul sonno dell' Università
britannica di Laughborough e coautore della ricerca - si sta muovendo verso un
ciclo di lavoro di 24 ore. Ci sono società che non smettono di produrre di
notte. A Londra alcuni supermercati rimangono aperti senza interruzione. Non ci
rendiamo conto dei danni che stiamo provocando al nostro corpo e cervello". Lo
studio canadese conferma, in verità, quanto già sostenuto da diverse ricerche
scientifiche condotte da neurobiologi, fisiologi e scienziati di tutto il mondo,
concordi nell' affermare che - al di là dell' instupidimento da carenza di sonno
- dormire, e dormire bene, aiuta a vivere con gioia, allunga la vita, riduce i
rischi per la salute. In Italia - dove una persona su tre ha problemi di sonno e
una su quattro soffre di insonnia cronica - si dorme in media 6 ore e mezza a
notte (un' ora in meno rispetto agli altri paesi europei). Solo il 2 per cento
degli italiani - secondo i dati dell' ultima ricerca internazionale sul tema
coordinata, per l' Italia, dal Centro del Sonno del San Raffaele di Milano -
sostiene di dormire più di 10 ore a notte, mentre il 16 per cento si lascia
andare ad un sonnellino pomeridiano almeno due giorni a settimana (22 per cento
i tedeschi, 15 per cento gli inglesi, 12 per cento i francesi). Cosa assai
saggia - dicono gli studiosi - che ricarbura in poco tempo tempo l' organismo,
consentendogli di affrontare lo stress. Lo studio divulgato ieri rivela che l'
11 per cento di chi regolarmente guida la macchina si è addormentato al volante
almeno una volta nella vita; un quarto degli incidenti automobilistici sono
causati da un colpo di sonno; il 20 per cento dei pazienti che va da medico
soffre di un problema legato alla mancanza di una sana e regolare dormita. La
Gran Bretagna ha reagito immediatamente agli esiti della ricerca: giusto oggi
verrà lanciato un centro di promozione del sonno, la British sleep foundation,
il cui obiettivo sarà di enfatizzare gli effetti benefici di un pisolino nel
corso della giornata lavorativa e di persuadere il governo a investire di più
nelle "cliniche del bel dormire", i centri che nel paese curano i disturbi
fisici e psicologici legati alla mancanza di un sonno regolare. "Alcune grandi
società - spiega Horne - già offrono ai propri impiegati una stanza dove
chiudere gli occhi per un momento. Si rendono conto che è un investimento nella
produttività dell' azienda, ma sono ancora pochi i capi che, scoperto un
lavoratore addormentato sulla scrivania non vanno su tutte le furie. Ancora
prevale l' idea che "chi dorme non piglia pesci".
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